Dare stabilità e continuità al meccanismo dei bonus edilizi; confermare le agevolazioni sul costo dei carburanti per l’autotrasporto; alleggerire il costo della bolletta delle piccole e medie imprese. Sono tra le priorità indicate dal presidente CNA, Dario Costantini, nel corso dell’incontro con l’on. Maria Elena Boschi, capogruppo alla Camera di Italia Viva, e con l’on. Marco Di Maio, sottolineando la necessità che la politica economica mantenga un profilo fortemente espansivo per non ripetere gli errori del 2011.

Nel corso del cordiale colloquio nell’ambito degli incontri programmati con i vertici del Governo e della politica, il presidente Costantini ha evidenziato l’esigenza di accelerare l’attuazione del Pnrr e delle conseguenti misure sia per gli investimenti e per le tante riforme attese.

Sui bonus edilizi, il presidente CNA ha rilevato che occorre superare il blocco della cessione dei crediti e scongiurare la paralisi del settore e prorogare il termine del 30 giugno per la realizzazione del 30% sui lavori delle unità immobiliari indipendenti per non creare ulteriori tensioni sui prezzi.

Sul tema energia continua ad essere alta la preoccupazione di artigiani e piccole imprese. CNA ha apprezzato lo sforzo del Governo che ha solo in parte attenuato gli effetti sulle bollette. “Apprezziamo il decreto-legge energia che conferma le misure di compensazione degli aumenti in bolletta anche per il secondo trimestre 2022 e rafforzare la capacità produttiva nazionale di gas” ha detto Costantini, ma va integrato con misure per favorire l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili da parte di artigiani e piccole imprese con incentivi (credito di imposta) e semplificazioni burocratiche.

Il rafforzamento della produzione di energia da fonti rinnovabili non passa solo dalla realizzazione di grandi impianti – sostenuti oggi con il debole meccanismo delle Aste – ma anche dalla possibilità di intervenire in maniera diffusa con piccoli impianti di auto-produzione. Oggi mancano strumenti incentivanti e di sostegno accessibili e utili in particolare a sostenere gli investimenti iniziali.

È possibile sfruttare i grandi numeri della piccola impresa italiana per rafforzare la presenza delle rinnovabili nel mix energetico nazionale e contribuire al contempo alla messa in sicurezza energetica del paese.